È la Cina la terra del miracolo gay, rassegnamoci le cose stanno così. Se si tratti di apparizioni momentanee ed inspiegabili oppure di avvisaglie di un qualcosa destinato a durare, ancora non lo possiamo sapere. Fatto sta che il mese di dicembre qualche desiderio espresso dalla comunità omosessuale del Sol Levante sembra sia stato esaudito con un certo anticipo sulle festività natalizie.
Nella terra dove l’omosessualità rimane un taboo, era una malattia fino al 2001 e oggi è vissuta nell’ombra e troppo spesso ignorata, ad inizio mese, con qualche difficoltà è stato inaugurato il primo bar ufficialmente omosessuale.
Ora si torna a parlare di LGBT e Cina non per i diritti o per la prevenzione dalle malattie sessualmente trasmissibili quanto piuttosto per il tema visibilità. Pare infatti che per la prima volta Pechino, il quindici di gennaio, ospiterà un concorso di bellezza omosessuale.
La competizione volta ad eleggere Mr Gay China, fanno sapere gli organizzatori, vorrebbe dar lustro internazionale alla nazione scegliendo un candidato per Mr Gay World che avrà luogo a Febbraio in Norvegia. Si tratterà di una gara a tutti gli effetti, con prove e quiz, fanno sapere dal comitato organizzativo. Le candidature sono aperte e ci si può iscrivere anche on line. Eccovi il sito.
Che vinca il migliore! (A. B.)
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