La vera notizia che arriva in questi giorni dalla Spagna sul fronte “impegni iberici LGBT” non è la partecipazione di Mr Gay Spagna alla campagna HIV. Per quanto infatti Sergio Lara, “bello e attivista”, abbia deciso di donare la propria immagine alla lotta all’HIV, il vero grande progetto dal quale è possibile capire che Madrid è “avanti” è altro.
Basta un indizio per capire che è la “campagna contro la violenza all’interno delle coppie omosessuali” è il futuro. Non voglio macchiarmi di sensazionalismo, ma l’ultimo impegno della confederazione spagnola COLEGAS ha lanciato un’inizia molto importante, proprio in occasione del Giorno Internazione della Violenza contro le Donne.
L’iniziativa nasce da una preoccupante constatazione: le coppie omosessuale, siano essere al maschile o al femminile, non sono state incluse in nessuna campagna contro la violenza domestica o di genere organizzata da qualsivoglia amministrazione. L’oggetto di tutte le campagne è sempre stata la violenza esercitata da un uomo su una donna, anche in ambito domestico.
Viene quindi così dimenticata gran parte della società spagnola, fanno notare dall’associazione che riunisce lesbiche, gay, bisessuali e transessuali. Anche la comunità LGBT rischia infatti di essere vittima ed oggetto della stessa violenza domestica, riguardo alla quale non si fa però prevenzione o sensibilizzazione. Quindi secondo il motto “se non io per me, chi per me” la Spagna omosessuale ha deciso di fare da sé.
La violenza domestica nelle coppie omosessuali è una realtà invisibile di cui soffrono molti gay e molte lesbiche e che generalmente non viene denunciata e sembra che il livello di reati nelle coppie dello stesso sesso sia pari se non superiore. Secondo uno studio della prestigiosa rivista gay nordamericana Advocate il 32,2% delle coppie omosessuale soffre di violenza domestica, una proporzione che sembra leggermente maggiore nelle coppie al femminile.
Il vero problema è che gran parte delle vittime tendono a non identificarsi come tali per una sorta di mito per cui non esiste abuso all’interno di una relazione omosessuale o per il fatto che la violenza è cosiddetta mutua, una sorta di lotta tra simili. A questo si unisce poi la paura di “salir de armario” (fare coming out) o la possibile omofobia di amici, familiari, politici o giudici.
“Nella mia vita nessuna coppia sarà né più né meno che me”, questo sarà lo slogan della campagna del COLEGAS liberamente ispirato alla campagna del Ministero dell’Uguaglianza che però si limita alla violenza degli uomini nei confronti delle donne (“nella mia vita nessuno uomo sarà più di me” per lei oppure “nessuna donna sarà meno di me” per lui). Anche per la campagna omosessuale si è pensato ad una soluzione differenziata per i lui e per le lei, obbiettivo ultimo della campagna, accanto alla necessaria sensibilizzazione, è il progetto di legge.
Ad oggi in Spagna si parla infatti di inasprimento delle pene nella legge della violenza di genere e sembra sia l’occasione ideale per includere anche le coppie omosessuali, a pieno protagoniste tanto di questo triste fenomeno quanto della vita della nazione. Rosa Ortega, vicepresidentessa del COLEGAS e coordinatrice della campagna ribadisce bene il messaggio: “non vogliamo essere diversi, ma uguali. La violenza all’interno di una coppia omosessuale è uguale, né migliore né peggiore, e le conseguenze per la persone che muove violenza devono essere le stesse, non minori né maggiori”. (A. B.)
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