Non è un provino o un annuncio di lavoro, non stiamo reclutando promettenti omosessuali, ma semplicemente suggerendo a qualcuno come rendersi utile. È proprio così che ha fatto la Newcastle Univesity: l’ateneo britannico sta infatti cercando di radunare il maggior numero di omosessuale residenti nel Nord Est della verde Inghilterra per far loro qualche domanda.
La città cambia e anche il suo modo di rispondere alle esigenze dei propri abitanti. Come risponde la nuova città ai bisogni della propria popolazione omosessuale? È vero che lesbiche e gay sono il motore della rinascita urbana di periferie e non solo?
A riguardo Il dottor Mark Casey e la dottoressa Yvette Taylor del dipartimento di Sociologia stanno conducendo una ricerca, indagando la natura e i mutamenti degli spazi, commerciali e non, presenti nell’area geografica di Newcastle.
“Siamo convinti che gli spazi fisici e culturali di Northumberland, Newcastle e Middlesbrough riservati a lesbiche e gay stanno cambiando” spiegano i ricercatori “e l’obbiettivo della ricerca vorrebbe essere quello di capire come gli spazi L&G stiano diventando centrali per città che pensano alla propria rinascita ed in che modo questi spazi siano utilizzati per rispondere ad esigenze globali, nazionali, regionali o solamente cittadine”.
Se pensate di avere un’opinione a riguardo potete mettervi in contatto con Mark (casey@ncl.ac.uk) e concordare ora e luogo opportuni per un colloquio che dovrebbe durare un’ora. Completo anonimato garantito. (A. B.)
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