Le parole di un docente universitario di Caracas al suo ultimo show.
L’omofobia sale in cattedra in Venezuela e la notizia fa il giro del mondo. Ci hanno pensato i potenti mezzi di comunicazione a creare una rete globale di pettegolezzo e la notizia ha fatto furore: da Twitter a Facebook sono molti coloro che parlano di Pedro Alejandro Lava Socorro, docente universitario di Diritto Romano dell’Università di Santa Maria, ricco di idee innovative.
Se la bravura di un professore d’ateneo sta nella quantità di pubblicazioni originali, siamo pronti a scommettere che il video “Discriminazioni sessuali in un aula” presente su YouTube sarebbe un documento eccellente dell’estrema prolificità creativa di Lava Socorro. Peccato solo lo scarso rigore scientifico e la ricca vena omofoba.
Pedro Alejandro Lava Socorro insegna Diritto Romano in Venezuela e sembra avere particolarmente a cuore il fatto che i propri alunni capiscano a fondo quello che lui spiega. Dopo aver chiarito il motivo dell’odio che intercorreva tra Greci e Romani illustrando come quest’ultimi odiassero Socrate e connazionali per l’orientamento sessuale omoerotico, la lezione universitaria è diventata anche un corso di vita in cui il professore ricordava al proprio uditorio che “non è possibile usare l’ano per una relazione omosessuale, perché serve per defecare”.
Peccato che nel momento in cui l’elegante luminare teneva questa sua interessante lezione qualcuno ha avuto l’idea di riprenderlo e di fare di lui un esempio di “abuso di cattedra”. È questa infatti la motivazione addotta dalla Facoltà di Diritto dell’Università di Santa Maria che, appresa la notizia del comportamento dell’accademico, ha scelto di sospenderlo dall’attività. “L’aula non è una tribuna” ha spiegato Inocencio Figueroa chiarendo come la Facoltà non abbia affatto gradito un uso “fuori dal contenuto programmatico” della cattedra.
Un attore privo della sua platea, un uomo illuminato senza un pubblico, ecco come si deve sentire oggi il povero Pedro Alejandro. Siamo però certi che saranno in molti ad assistere al suo show attraverso i mezzi multimediali, regalando all’ultima sua apparizione accademica tutto il lustro che spetta agli addii. Buona visione e ricordate che l’importante spesso è vedere le cose dal lato opposto: cosa scriveva Luciano De Crescenzo “quando voi eravate nelle palafitte, nella Magna Grecia eravamo già gay”. (A. B.)
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