A New York, l’Ali Forney Center ha sempre rappresentato dal suo esordio nel 2002 un luogo indispensabile per tutti quei ragazzi e ragazze che scoprendosi omosessuali, bisessuali o transessuali si sono anche immediatamente trovati senza casa. Per tutti costoro l’Ali Forney era la loro casa. In un grave momento di crisi economica come quello che gli Stati Uniti stanno attraversando anche l’attività di un ente tanto importante è in pericolo.
È però di oggi la notizia che una misteriosa donazione di ben 300mila dollari ha risollevato le sorti economiche dell’istituto. A lasciare questa somma ingente è un personaggio molto noto per il pubblico inglese il cui nome viene immediatamente associato a Golden Girl. La “ragazza d’oro” in questione è l’attrice Bea Arthur famosa per il proprio impegno in ambito LGBT ed impegnata per anni nel ruolo di Dorothy nella sitcom The Golden Girls.
L’interesse della diva nei confronti della realtà LGBT ha fatto sì che anche nel suo testamento, Bea è deceduta lo scorso aprile, una voce fosse dedicata ad omosessuali, bisessuali e transessuali. Gli organizzatori hanno fatto sapere di aver intenzione di realizzare un nuovo edificio che possa ospitare altri ospiti e di utilizzare quel denaro per dar vita alla “Bea Arthur Residence”: qui per dodici persone sarà possibile soffermarsi per anche due anni di modo da poter trovare un ambiente adatto per vivere, per terminare gli studi e per pensare ad un’istruzione universitaria.
Carl Siciliano, il responsabile dell’Ali Forney Center racconta di “essersi sentito sopraffatto dalla gratitudine dopo aver appreso la notizia” ricordando come “le persone LGBT meritino lo stesso amore e supporto di tutti gli altri e che la dimostrazione del valore del lavoro che facciamo sta proprio nel fatto che Bea abbia voluto proteggerli e aiutare noi a ricostruire le loro vite”. Un gesto ammirevole, davvero, sia quello che chi non c’è più che quello di chi, quotidianamente, spende la propria vita per questo. (A: B.)






