Montecitorio approva la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Udc.
Concia furiosa: «Tradita anche dal Pd».
L’Aula della Camera ha approvato la pregiudiziale di costituzionalità presentata dall’Udc al testo sull’omofobia. Non si procederà quindi all’esame del provvedimento che inseriva tra le aggravanti i fatti commessi «per finalità inerenti all’orientamento o alla discriminazione sessuale della persona offesa dal reato». La maggioranza insieme all’Udc aveva chiesto un rinvio in Commissione di un testo che raccoglieva parecchie perplessità e in Comitato dei nove si era raggiunto un accordo in questo senso. Tuttavia, una volta in Aula, il Pdl ha cambiato idea e ha votato per il proseguimento dell’esame e l’immediata votazione della pregiudiziale di costituzionalità.
«Se il Pd avesse votato con noi il rinvio in Commissione probabilmente in poco tempo avremmo riportato in Aula un testo condiviso e non una bandiera politica come voi volevate fare», ha sottolineato Italo Bocchino, vicepresidente dei deputati Udc. «La disposizione – si legge nella questione pregiudiziale a prima firma di Michele Vietti approvata dall’Aula – viola il principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione con riferimento al canone della ragionevolezza in quanto l’inserimento tra le circostanze aggravanti comuni previste dall’articolo 61 del codice penale della circostanza di aver commesso il fatto per finalità inerenti all’orientamento sessuale ricomprende qualunque orientamento ivi compresi incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, necrofilia, masochismo ecc.»
Inoltre per la pregiudiziale di costituzionalità «non essendo possibile accertare nell’interiorità dell’animo l’autentico movente che spinge alla violenza, ne conseguirebbe che chi subisce violenza, presumibilmente per ragioni di orientamento sessuale, riceverebbe una protezione privilegiata rispetto a chi subisce violenza tout court». Il testo Concia inoltre, secondo la pregiudiziale approvata, «si pone in contrasto con l’articolo 25 della Costituzione in quanto in assenza di una nozione di orientamento sessuale la circostanza aggravante, nella parte in cui dà rilevanza all’orientamento sessuale, viola il principio di tassatività della fattispecie penale».
La pregiudiziale, come già fatto dalla commissione Affari Costituzionali nel parere condizionato al testo Concia, evidenzia come «del termine ’orientamento sessualè non sia data una definizione, né sia rinvenibile nell’ordinamento penale. Il termine è estremamente generico in quanto può indicare fenomeni specifici come l’omosessualità oppure, più in generale, ogni ’tendenza sessualè comprendendo anche incesto, pedofilia, zoofilia, sadismo, masochismo e qualsiasi altro genere di scelta sessuale, che nulla ha a che vedere con l’omosessualità».
«Mi vergogno di far parte di questo Parlamento». Anna Paola Concia esce furibonda dall’aula della Camera, che ha appena bocciato per incostituzionalità la proposta di legge sull’omofobia di cui la deputata Pd era relatrice. Concia ne ha per tutti: il Pdl, che «ha detto bugie»; ma anche per il suo gruppo, che «senza avvertirmi ha cambiato idea e ha votato contro la possibilità di tenere in vita questa legge con il suo ritorno in commissione». (La Stampa)
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Non ho veramente parole! A parte il fatto che la definizione di orientamento sessuale è data dalla psicologia, quindi non è vero che non è definita, altrimenti il codice penale dovrebbe essere preceduto da una sorta di dizionario tuttologico, se anche si considerasse come orientamento, che so, la zoofilia sarebbe in punta di diritto comunque un abietto motivo picchiare uno solo perché zoofilo senza che commetta alcun fatto penale, e quindi paradossale bocciare un’aggravante contestata perché introdurrebbe un privilegio per gli omosessuali, con la scusa che essendo troppo universale non andrebbe a formare il presunto privilegio che si contesta.
Cosi com’è assurda pure la parte sulla non sondabilità del vero movente interiore, come se tale cosa potesse essere fatta nei casi del razzismo.
Comunque c’era da aspettarselo che alla fine tutto sarebbe finito in niente.
UAU… che presa in giro! per non dir altro!
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