Todd Holland con i suoi consigli ha lasciato parecchi dei presenti all’Outfest molto perplessi. Il festival di cinema LGBT più importante degli Stati Uniti ha aperto qualche giorno fa con ospiti d’eccezione e oggi torna a far parlare di sé per la figura di mr. Holland.
Todd è un famoso regista, vincitore anche di un Emmy ed è apertamente omosessuale. Il suo consiglio agli attori omosessuali: non fate come me. La scelta migliore per avere successo infatti secondo Todd è quella di rimanere nascosti, di non rivelare la propria omosessualità. Il regista, che prima della Proposition 8 era legalmente sposato con il compagno, ha confessato questo suo pensiero al collega Kirby Dick .
Dick che ha diretto “Outrage”, un documentario importante sui politici omosessuali che, in nome della carriera, preferiscono rimanere nascosti, ha invece risposto che “un attore che fa coming out ha molto più peso di un politico che lo fa, ha un impatto maggiore sulla cultura”.
A supportare invece il parere di Holland è Rupert Everett. L’attore, nelle sale in Italia proprio in questi giorni, ha dichiarato di aver subito pesanti conseguenze per gli effetti della sua sincerità riguardo la propria sessualità: “ci sono poche opportunità per un gay. È la realtà, non ce n’è”.
Insomma, non sappiamo come muoverci: preferire la sincerità e tentare di combattere un certo tipo di silenzio ma senza compromettersi è davvero un’utopia? E se fosse un alibi? A nessuno dei due registi è infatti venuto in mente delle ripercussioni che mentire (e non nascondere) la propria sessualità possa causare. Sospetto, direi. (A. B.)
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