Omosessuale rapinato e picchiato a sangue: ‘Arancia Meccanica’ a Benevento. Uno arrestato, 2 denunciati.

Un grave fatto di cronaca nera, associato a gratuita violenza, è accaduto a Benevento.Tanto brutale che le forze dell’ordine stesse che l’hanno scoperto l’hanno paragonato al terribile film “Arancia Meccanica” di Stanley Kubrick. Su richiesta del Pubblico Ministero, Urbano Mozzillo, il Giudice per le Indagini Preliminari, presso il Tribunale di Benevento, Maria Di Carlo, ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere contro G.L., ventenne beneventano, in cerca di prima occupazione, incensurato. La grave accusa è rapina, lesioni personali e incendio d’auto. L’arresto è stato eseguito nella giornata odierna dai Carabinieri di Benevento e dal personale del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Benevento, a conclusione di un’articolata attività d’indagine.
I fatti risalgono a oltre un anno fa e il racconto che ne fanno gli inquirenti è drammatico: la notte del 24 marzo 2008, due giovani a bordo di una Opel Zafira adescarono un giovane omosessuale mentre viaggiava sulla propria autovettura in contrada Pezzapiana. In particolare, dopo un primo approccio, il passeggero della Zafira, successivamente identificato nel ventenne arrestato, salì a bordo dell’auto della sua vittima manifestando l’intenzione di avere con il medesimo un rapporto sessuale.
Dopo essersi diretti nei pressi della discoteca Sajonara, parcheggiato il mezzo in una zona appartata, due complici dell’arrestato, V.G. (di Benevento, ventunenne) e B.V. (pure beneventano e ventitreenne) denunciati in stato di libertà per i medesimi reati, si avventarono sul giovane, rapinandolo del denaro e del proprio telefono cellulare.
Non ancora soddisfatti, picchiarono selvaggiamente la vittima procurandogli la rottura del naso e numerose tumefazioni al volto e sul corpo e, prima di andarsene e di lasciare la vittima al suolo priva di sensi, decisero anche di dare alle fiamme la macchina del malcapitato.

Quella stessa notte la giovane vittima diede l’allarme ai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Benevento che avviarono prontamente le indagini.
Gli elementi raccolti, incrociati con un’altra attività d’indagine condotta dalla Guardia di Finanza di Benevento, a conclusione della quale furono arrestate dalle Fiamme Gialle 7 persone per traffico di sostanze stupefacenti, hanno aperto agli inquirenti un’inquietante realtà su alcuni aspetti della rapina.
In effetti, dicono gli investigatori delle forze dell’ordine, non avendo la vittima opposto alcuna resistenza ai propri aguzzini, sfuggiva la motivazione di tanta efferatezza nei suoi confronti. Il motivo dell’accanimento è emerso durante le indagini, trovando il suo fondamento nell’odio e nel disprezzo nei confronti dei diversi e, nel caso specifico, nei confronti degli omosessuali.
La collaborazione tra Forze di Polizia, la condivisione informativa e il coordinamento operato dalla Procura della Repubblica di Benevento hanno permesso di identificare i responsabili della rapina e di tracciare il profilo di tre “normali” giovani beneventani, tutti incensurati, mossi, sottolineano gli inquirenti, da un brutale e insano accanimento “punitivo”.
L’arrestato è stato raggiunto questa mattina presso la propria abitazione dai Militari dell’Arma e della Guardia di Finanza e accompagnato al carcere di Capodimonte, in attesa di presentarsi di fronte all’Autorità Giudiziaria. “Lì – hanno commentato infine gli inquirenti – avrà sicuramente modo di riflettere su quanto commesso e sulla violenza gratuita di quella notte”. (IlQuaderno.it)



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