Oggi è una giornata decisamente no. Non ci sono notizie che riguardano il mondo Lgbtq italiano o, perlomeno, quelle che ci sono sono le solite quattro manfrine legate al “circo” di Sanremo dove c’è sempre qualcuno in cerca di visibilità che rilascia interviste al solito giornalista mediocre che ci infila sempre una domanda legate a Povia e all’omosessualità con sicuri polveroni che portano ritorni di pubblico e di relative prese di posizione di quello o quell’altro colonnello del movimento Lgbtq. Ormai è un copione liso, rodato e stucchevole che non ha più niente da dire e da dare ma che, per riempire con qualche notizia relativa al mondo omosessuale, si deve comunque inserire.
E’ quindo come una ventata di aria fresca, pura, pulita, cristallina, quasi alpina, leggere dei ragazzi di “Facciamo breccia”, giovani uniti e combattivi che si stanno preparando per la manifestazione nazionale “No Vat 2009″ che si terrà a Roma il prossimo 14 febbraio, San Valentino, a 80 anni dalla firma dei sciagurati “Patti Lateranensi”, quel concordato più utile al regime fascista che agli italiani. Quindi avremo da una parte i tesserati dell’Arcigay (quali?) baciarsi ai semafori, infastidendo con la loro presenza i lavavetri e i ragazzi di Facciamo Breccia a manifestare contro l’ingerenza, ogni giorno più forte, del Vaticano nei confronti della politica italiana. Noi ci saremo, no ai semafori, quelli li lasciamo All’Arcigay e ai lavavetri, ma con i ragazzi di Facciamo Breccia. Scusateci se siamo forse un poco estremisti, ma quì se non si urla non sente nessuno!
A margine della manifestazione del 14 febbraio, lunedì 9 febbraio, alle ore 21, al Cinema Adriano di via Romagnosi 46 a Firenze, con ingresso libero, Unaltracittà/Unaltromondo, Facciamo Breccia e Azione gay e lesbica, organizzano la proiezione del film “Le Regole del Vaticano” di Alessandro Avellis.
Un film che ci spiega com’è finanziata la propaganda reazionaria del Vaticano. Quali sono il percorso e l’ideologia di Papa Benedetto XVI e soprattutto si chiede, e ci chiede, se possiamo continuare a considerare l’Italia come uno Stato laico? Questo documentario cerca di dare una risposta ad una serie di quesiti, rende omaggio ad Alfredo Ormando, che nel gennaio del 1998 si brucio’ vivo davanti alla Basilica di San Pietro per protestare contro l’omofobia delle gerarchie cattoliche, investiga sui privilegi del Vaticano e segue l’animato dibattito sul Disegno di legge per le unioni civili («Dico», poi «Cus») che ha diviso l’opinione pubblica italiana nel corso del 2007. Con le testimonianze di Don Franco Barbero, Don Vitaliano della Sala, Aurelio Mancuso (Arcigay), Maria Gigliola Toniollo (CGIL), Francesco Paoletti (UAAR), Piergiorgio Odifreddi (matematico) e Elena Biagini (Facciamo Breccia). Questo film ha ricevuto la benedizione delle «Suore della Perpetua Indulgenza» del Convento di Parigi.
Durante la serata sarà possibile acquistare i biglietti per i pullman organizzati da Azione gay e lesbica e Arci Prov. Firenze per la manifestazione nazionale NO VAT del 14 febbraio 2009
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