Italietta televisiva. Il “venerabile” Gelli dice la sua su gay, lesbiche, trans, fascismo e confino.

Gelli. L’ex Venerabile: la P2 aveva in mano Italia e Forze Armate.
Campi per extracomunitari. Escludere i trans da liste elettorali.

Idee precise anche per le ‘minoranze’. “I criminali extracomunitari – secondo Gelli – dovrebbero essere messi in dei ‘campi’ di concentramento. Per campi – chiarisce – non intendo assolutamente i lager nazisti, ma dei luoghi in cui si possa capire chi arriva e il motivo per il quale arriva in Italia. Bisogna chiedere certificati penali e di sanità. Nei campi di accoglienza, invece, gli immigrati hanno tanti privilegi che agli italiani sono negati, per esempio il lavoro e la casa”.

Se gli omosessuali durante il fascismo “non ‘esistevano’, nel senso che non se ne sentiva parlare. Erano emarginati perché indicati come pederasti, non come omosessuali. Durante il periodo fascista, gay e lesbiche non venivano inviati al confino in quanto tali, ma per motivi diversi, come l’associazione mafiosa o motivazioni politiche” Vladimi Luxuria, appena sdoganata dall’Isola dei Famosi, ha “rappresentato una grande offesa al nostro Parlamento, dove c’era gente pura, competente e che lavorava. Secondo me persone come Vladimir Luxuria non dovrebbero essere nemmeno ammesse a concorrere nelle liste elettorali”.

E se in Italia c’è si corre il rischio del ‘meticciati’, perchè, spiega Gelli nella lunga intervista resa a Klau Davi: “un domani potremmo ritrovarci figli, frutto dell’unione di coppie promiscue, chiazzati come le mucche Chianine, a macchie bianche e nere. Ad esempio, non avrei permesso ai vucumprà di venire in Italia, ma avrei insegnato loro a lavorare nella loro terra”, un pericolo ancora maggiore sui corre negli Usa dove “I neri potrebbero vendicarsi sui bianchi. Se i neri e Obama si dovessero ricordare di quello che è stato fatto ai loro avi, ci potrebbero essere gravi ripercussioni, non so che fine potrebbero fare i bianchi. Sono sicuro che, se ci fossero di nuovo le elezioni oggi, nessuno lo rivoterebbe, in molti ci ripenserebbero”.

“Comunque – aggiunge l’ex capo della Loggia massonica – Obama ha fatto delle promesse, adesso vediamo se le manterrà. Speriamo che faccia bene, indipendentemente dal colore della pelle”, non come “quella ragazza nera – dice riferendosi a Condoleeza Rice – e non la voglio nemmeno chiamare per nome, alla quale era stata affidata la sicurezza degli Usa, ha agito male politicamente. La guerra in Iraq è stato il più grande errore mai commesso dagli Stati Uniti. Uno sbaglio che ha messo in crisi gli Usa”. (Apcom)


Cavaliere di loggia e spada.
Dagli schermi di una tv privata, le memorie di Licio Gelli. Il Venerabile ritrova la memoria e, a 30 anni di distanza, racconta la cerimonia di iniziazione di Berlusconi alla P2.
Trent’anni dopo Licio Gelli ritrova la memoria e racconta la cerimonia di iniziazione di Silvio Berlusconi alla loggia massonica P2. Lo fa in una lunga intervista in onda venerdì 5 dicembre alle 19 su pandoratv.it, una web tv che si autofinanzia con i contributi volontari e che trasmette anche su Sky (canale 924 alle 23 di venerdì). Gelli ha raccontato a Udo Gumpel e Philip Willan: “Berlusconi è stato nella P2 per cinque anni. Venne iniziato nella nostra sede di 400 metriquadri in via Condotti a Roma all’ultimo piano del palazzo che ospita il gioielliere Bulgari. La sede era intestata a un nome di copertura perché allora avevamo sei ministri e le cupole dei servizi, della giustizia e della stampa: non potevamo certo segnalare la loggia”. Poi Gelli entra nel dettaglio: “A Berlusconi facemmo trovare in sede una persona del suo stesso settore.

Mi pare fosse Roberto Gervaso, ma non ne sono sicuro. Venne fatta la cerimonia sulla spada. All’iniziazione presenziava il neofita e c’era il Gran Maestro e il tesoriere. Al momento dell’iscrizione vengono consegnati due paia di guanti bianchi. Un paio restano al neofita come simbolo di pulizia. L’altro lo deve regalare alla sua donna del cuore. Solitamente poi si andava tutti a cena insieme, al massimo saremo state sei persone”.

L’iscrizione, secondo gli atti della commissione P2, risalirebbe al 26 gennaio 1978, mentre la scoperta della loggia è di soli tre anni dopo. Forse Gelli sbaglia o forse Berlusconi, come qualcuno in passato ha scritto, era già massone ‘all’orecchio’. Berlusconi in passato ha ammesso solo un’adesione passiva alla P2 e ha negato la cerimonia. Ma è stato considerato spergiuro e amnistiato per falsa testimonianza. Una cosa è certa: Gelli è “appagato” dal suo governo.

Anche se osserva: “Troppe ministre e troppo lassismo con gli immigrati e i magistrati”, che tra l’altro hanno condannato Previti (“Un amico innocente”). (L’Espresso)



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